Anno 11, settimana 1
5 - 11 gen 26 • cercando trazione
Buona fine e buon principio
Sarò sincero: esco da un periodo fisicamente provante. Dopo la maratona di fine novembre non riprendo il giro, mi do al trekking ed alla bicicletta. La testa molla ed emigra altrove, con l’anno lavorativo da chiudere, le feste e le cene. Lo sport passa in secondo piano: si fa sfogo e divertimento ma nessuna prospettiva di tornare ad essere parte integrante e pianificata della giornata. A Natale il piede destro gonfia in maniera inquietante e decido che fino al 2026 non correrò. Passiamo il capodanno a Parigi e torniamo a casa. Una ripartenza lenta, che sembra slittare sul ghiaccio: un giorno di lavoro, due di weekend, uno di lavoro, uno di festa, due di lavoro, due di weekend. A ridurre ulteriormente la trazione che cerco un malanno stagionale che provo di dribblare, anche perché il tempo libero, la ritrovata voglia e la finestra meteo favorevole mi spingono fuori a muovermi, in un modo o nell’altro.
Lo sci di fondo diventa il modo più divertente e meno tassante per passare qualche ora in più in z1, zone alle quali non penso affatto.
La mancanza di obiettivi concreti all’orizzonte acuisce il senso di mancanza di uno scopo, anche se un buon proposito per l’anno nuovo arriva.
Nel 2026 questo progetto sarà supportato da FARMACIA SANTA MARIA e CHINELAB. Due realtà legate al mondo dello sport ed amici ai quali mi rivolgo da anni. Come racconto e condivido, amo esplorare l’aspetto scientifico che si cela dietro la performance sportiva. Grazie al loro contributo porterò su questo blog approfondimenti, chicche e curiosità che permetteranno a me ed a voi lettori di imparare e commentare qualcosa di nuovo ogni mese.
Santa Cristina
Quest’anno mi piacerebbe provare a raccontarvi un po’ di più il mondo in cui vivo e mi alleno. Questo diario nasce ad uso personale ma si sta evolvendo e, sebbene l’uso di toponimi legati ai santi sia la normalità in Italia, vorrei un po’ alla volta dare forma e significato ad i luoghi che cito nei miei resoconti.
Voglio cominciare con Santa Cristina. Quando parlo di S.C. mi riferisco ad un santuario in piedi da almeno di 700 anni, situato a 860m sulla collina dietro casa. Lo si raggiunge con una strada asfaltata di 5km per 450m d+ — dissestata in diversi punti verso la fine ma praticabile quasi tutto l’anno— oppure da diversi sentieri che confluiscono da più versanti (il piccolo vero tesoro della collina). Il santuario affaccia sulla Pianura Padana verso est, con le Langhe sullo sfondo nelle giornate più limpide, mentre sul fianco opposto la collina continua a salire per altri 300m circa fino a S. Bernardo Vej. Fatta eccezione per gli affollati weekend estivi dove il piazzale con le griglie e i tavolini si riempie di merenderos, S.C. resta un’oasi di pace e silenzio (e frescura d’estate) verso la quale è sempre piacevole scappare.
La vicinanza dal paese e la regolarità di ascesa rendono la salita per raggiungere il santuario un terreno d’allenamento ideale, che questo periodo dell’anno per me si trasforma in un perfetto termometro dello stato di forma: mi scaldo per un paio di km e poi salgo fino in cima a ritmo controllato. Dopo un paio di settimane ho uno storico di tempi accompagnati da un dato di fc media che mi permettono di misurare l’andamento. Saltuariamente provo a tirare a tutta e misurarmi con lo storico di tempi personali e pubblici (quelli riportati sul segmento di Strava). Questa salita è la tradizionale corsa della vigilia per la nostra squadra, che talvolta si trasforma nella gara più dura dell’anno, ma spesso la sfruttiamo anche in primavera, per riprendere confidenza con la salita e per quando il terreno dei sentieri è reso impraticabile dalle piogge.
LA SETTIMANA - Sviluppo Aerobico 26 pt.1
15h 30m • 77km corsa • 55km sci • 5.260m d+
Comincio con gli strascichi di qualche malanno stagionale che poco alla volta si risolvono da soli. Ciò nonostante chiudo una prima settimana solida e divertente. Tiro fuori gli sci da skimo, ma faccio menare per bene anche quelli da fondo. Sciare mi aiuta a mettere giù qualche ora di attività a bassa intensità ed in modo similare alla bicicletta finisco stanco ma senza quella sensazione di gambe a pezzi.
Lunedì 5 gennaio
Riposo (malato)
Martedì 6 gennaio
Mattina: 2h13m • 16 km • 132 bpm
Sci fondo
Sera: 43m • 9 km • 159 bpm
Easy run
Si parte martedì con gli sci al mattino. La sera giretto agile e chiacchierato con alcuni compagni di squadra.
Mercoledì 7 gennaio
Mattina: 37m • 6.3 km • 132 bpm
Easy run
Pomeriggio: 1h10m • 11 km 500m d+ • 152 bpm
Endurance S.C.
Doppia uscita. Un giro veloce al mattino con Giuli, giusto per sciogliere le gambe. Poi nel pomeriggio Santa Cristina, dove si inizia a mettere un po’ di dislivello nelle gambe.
Giovedì 8 gennaio
Pomeriggio: 1h9m • 11 km 500m d+ • 151 bpm
Endurance S.C.
Anche oggi Santa Cristina. Non presto attenzione a nessun dato, salgo e scendo pensando ad altro: obiettivo accumulare un buon numero di salite che potranno in seguito darmi un valore medio ed una tendenza.
Venerdì 9 gennaio
Pomeriggio: 2h21m • 19 km 1.000m d+ • 156 bpm
Endurance collinare
Lungo focalizzato sul mettere 1.000m in cascina. Se avessi dato ascolto alle sensazioni della prima mezz’ora sarei tornato a casa con la coda tra le gambe. Invece ho mangiato due biscotti morbidi alla mela ed ho continuato. Il resto del giro è andato alla grande, con un crescendo di sensazioni positive. Oggi sono definitivamente tornato ad apprezzare i collinari.
Sabato 10 gennaio
Mattina: 2h27m • 21 km • 122 bpm
Sci fondo
Pomeriggio: 1h15m • 12 km • 164 bpm
Scalini
Altra giornata lunga. La scampagnata mattutina sugli sci ha frollato un po’ le gambe di legno mentre l’allenamento serale con la squadra mi ha portato a zone cardio che non frequentavo da un po’.
Domenica 11 gennaio
Mattina: 2h45m • 16 km 1.400m d+ • 152 bpm
Skimo
Pomeriggio: 50m • 8.5 km • 140 bpm
Easy run
Si chiude con gli sci. Meira Garneri, rifugio in cima agli impianti di risalita di Sampeyre. Mi sono perso la neve di qualche settimana fa ma solo il fatto di salire e scendere un po’ di volte mi ha fatto capire quanto mi mancasse sciare. Ho ripreso anche la buona pratica di integrare a dovere: ~200g carbo (3 gel home made + 2 panini marmellata + 1 gelatina di frutta). La sera corsetta leggera con gli amici.
Una parentesi su HRV4Training
HRV4Training è un app che permette di misurare frequenza cardiaca e variabilità della frequenza cardiaca (HRV) tramite la fotocamera del proprio smartphone. Grazie ai valori misurati ed il tracciamento quotidiano di altri dati fisiologici oggettivi e soggettivi — durata e qualità del sonno, numeri di eventuali allenamenti e sensazioni di sforzo percepito, affaticamento e condizione fisica — permette di avere un quadro generale ed uno storico sull’andamento nel tempo, sullo stato di forma attuale ed il recupero. La piattaforma aiuta inoltre ad interpretare e discernere tutta la mole di dati sul medio e lungo termine, fornendo dei report che personalmente trovo molto utili per gestire i carichi, correggere il tiro quando serve o semplicemente per avere un metro di paragone quando provo nuove strade e cambio approcci. Chi mi segue e mi conosce sa che utilizzo HRV4Training da sempre e che consiglio di provarla a chiunque; da quest’anno avrò un motivo in più per farlo: come membro del programma Ambassador 2026 sono felice di aiutare il progetto a diffondersi ed a raggiungere quanti più atleti ed appassionati possibili.
A chi volesse approfondire consiglio di consultare HRV4Training's Substack ed il blog di Marco Altini , una miniera d’oro per i nerd 😉.
So che molti mi leggono ma non sono ancora iscritti e ricevo moltissimi commenti in privato. Sebbene possa sembrare superficiale, per me è molto importante il vostro supporto ed il vostro parere qui sulla piattaforma, vi invito quindi a commentare liberamente ed a condividere l’articolo se ritenete possa piacere ad altri. Grazie e a presto!













