In attesa
26-1 feb 26 • pre iscritto al TOR, ora bisogna aspettare
Questa settimana ho ascoltato un’approfondita serie dedicata a Warren Buffet ed alla sua leggendaria pazienza. Non sono mai stato un appassionato di finanza, ma quando una cosa mi prende poi tendo a scavare abbastanza a fondo. Ho scoperto che le leggi che regolano quel mondo sono molto simili a quelle che regolano il mondo che ogni settimana racconto qua. Darsi tempo sembra essere una regola universale ineluttabile.
Questa domenica si sono aperte le per-iscrizioni al Tor des Geants ed io ho buttato dentro il mio nome. Ora bisogna attendere 14-28 giorni per sapere come è andata, se sono dentro.
È anche per questo che ho deciso di raccontarvi come e perché mi sono allenato in questi 10 anni. Tra le righe viene fuori perché una gara come il Tor sia qualcosa a cui ambisco.
Nel 2026 questo progetto sarà supportato da FARMACIA SANTA MARIA e CHINELAB. Due realtà legate al mondo dello sport ed amici ai quali mi rivolgo da anni. Come racconto e condivido, amo esplorare l’aspetto scientifico che si cela dietro la performance sportiva. Grazie al loro contributo porterò su questo blog approfondimenti, chicche e curiosità che permetteranno a me ed a voi lettori di imparare e commentare qualcosa di nuovo ogni mese.
La gara.
Il TOR DES GEANTS rappresenta un po’ l’apice della mia mitologia.
330 km 25.000 m di dislivello.
Nel mio mondo è la cima del Monte Olimpo, lassù, in mezzo alle nebbie. Qualcosa di così grande che non ho mai pensato troppo alle sue vere sembianze. Tutte le volte che ho seguito una gara, qualche personaggio o qualche amico, alla quinta cifra del dislivello o alla terza cifra di ore in movimento ho sempre smesso di cercare di capire. Fino all’altro ieri non riflettevo su cosa volesse dire completare la gara in 70, 100, 150 ore. L’attività più lunga che ho portato a termine è durata 34 ore, la mia prima 100 miglia, che ho concluso tra atroci sofferenze. A concludere un Tor quelli forti impiegano il doppio del tempo.
Negli anni mi sono fatto attrarre anche da altri generi, ma l’epica traversata della Valle d’Aosta è sempre rimasta lì nell’anticamera. Quando poi l’attrazione verso la performance mi ha rapito, la storia del Tor l’ho messa un po’ da parte.
Ultimamente mi sono dedicato a gare più corribili, dai percorsi più dolci e veloci. Mi sono lasciato meravigliare dal fascino delle strade bianche della Val d’Orcia, dai Colli Berici e dall’asfalto di alcune città. Il sogno proibito di correre il Tor a 30 anni sembrava aver perso di significato.
Poi, come spesso mi è capitato in passato, una proposta da fuori, un treno da prendere in corsa, la domanda giusta che forse, sotto sotto, stavo ancora aspettando. Mi ci è voluta mezza mattinata per capire che quel sogno proibito non era mai morto.
Il piano.
Chi mi conosce da un po’ sa come preparo ed affronto le gare. Mi piace non lasciare nulla al caso, studiare e curare la logistica oltre che il corpo e la mente. Ancora non so se vi prenderò parte, tra tutti i pre-iscritti solamente 7-800 vengono selezionati tramite lotteria. Anche ammesso che venga preso, mancano ancora 8 mesi allo start. C’è una cosa però che posso fare nell’attesa. Mettere fieno in cascina. Dedicarmi ad una variabile che negli ultimi anni ho tralasciato un po’ ma che quest’anno sarà la protagonista: il dislivello.
Per la prima parte dell’anno quindi mi sono dato due regole:
Dare la priorità all’ elevation gain e lasciar perdere i chilometraggi. Non voglio cadere nella trappola di correre troppo forte per raggiungere questo o quel numerino tondo. I km percorsi saranno una conseguenza delle ore e dei metri di d+ che vorrò gradualmente far crescere.
Dar spazio a tutto il cross training che voglio e posso infilare per raggiungere gli obiettivi di tempo e d+. Non voglio rischiare di bruciarmi o stufarmi troppo presto. Fortuna vuole che quest’anno ci sia un sacco di neve, questo mi consente di spendere molte giornate sugli sci senza dover andare chissà dove.
Può essere che inserirò una o due gare B e nel caso non venga selezionato per il Tor sicuramente ripiegherò su qualcosa nello stesso periodo, ma nei prossimi mesi voglio dare la priorità alla costruzione della base, dedicare l’anno a questo. Long Slow Distance.
Il progetto del Tor, che potrebbe durare uno o due anni, si fa quindi obiettivo e mezzo per raggiungere obiettivi. Un po’ traguardo di questi miei primi 10 anni da runner, un po’ parte di un percorso che ancora non so dove mi porterà ma che molto probabilmente evolverà in qualcosa di nuovo.
LA SETTIMANA - Sviluppo Aerobico 26 pt.4
16h 50m endurance • 1h mobilità + forza
85km corsa • 41km sci
6.436m d+
Qui il riassunto della settimana:
Lunedì 26 gennaio
Giorno di riposo
Martedì 27 gennaio
Mattino: 2h20m • 16km 1.260m d+ • [5:49/149]
endurance collinare
Sera: 1h30m • 19km
threshold 6x1000 ~@3:30 (174 hr)
Oggi ho sperimentato un doppio poco ortodosso: lungo collinare al mattino e ripetute la sera. Sui 1.000 con la squadra ho tenuto un ritmo costante di 3:30/km con un cardio contenuto (probabilmente soppresso). Concludo ill workout molto meglio di come potessi aspettarmi, sia come dati crudi sia a livello di sforzo percepito.
Mercoledì 28 gennaio
Pomeriggio: 1h40m • 14.5km 750m d+ • [5:35/144]
endurance collinare
La neve ha sporcato di nuovo un po’ i sentieri ma io sono ostinato
Giovedì 29 gennaio
Pomeriggio: 1h43m • 14km 730m d+ • [6:01/143]
endurance collinare
Sera: 1h30m • 7km 650m d+ • 121 hr
Corsa praticamente copia di ieri, poi merenda veloce prima di una scampagnata serale con gli amici, sci ai piedi.
Venerdì 30 gennaio
Pomeriggio: 2h • 22.4km 480m d+ • [5:14/147]
endurance Culunél
Torno dopo qualche tempo al Culunél per vedere come va su percorsi più pianeggianti.
Sabato 31 gennaio
Mattina: 3h30m • 16km 2.010m d+ • 148bpm
endurance Skimo
Come la scorsa settimana 3x ~650m d+. A rileggere velocemente i dati scopro di avere abbassato notevolmente il cardio ed allo stesso tempo migliorato i tempi di risalita (sempre intorno all’ora con 50-100m d+ aggiuntivi), segno che comincio a muovermi meglio con gli sci in salita.
Domenica 1 febbraio
Pomeriggio: 2h30m • 17km 520m d+ • 112bpm
easy sci di fondo
+ 35min forza gambe
Domenica tranquilla che chiude una settimana densa. Il mini blocco gambe è devastante: c’è poco da fare, devo renderlo un’abitudine settimanale.
Gli ultimi 30 giorni
66h
376km corsa
156km sci
23.769m d+
Qui trovate tutte le settimane:










