Salute e performance: concetti in armonia o in contrasto fra di loro?
Mi sono sempre chiesto se stare bene e andare forte tirino nella stessa direzione. Ne ho parlato con Chiara.
Partiamo dal “runner’s high”
Lo conosco bene quello stato, anche se non so spiegarlo bene a parole. Lo sballo del corridore, quel rilassamento euforico, quel benessere che si allarga, probabilmente endocannabinoidi ed endorfine che arrivano quando spingi il corpo abbastanza a lungo. È bellissimo. Ed è proprio perché è bellissimo che ho cominciato a farmi delle domande.
Perché in queste settimane mi sono ritrovato con due sensazioni che sembravano contraddirsi. Da una parte la voglia di stare fuori intatta: uscire, muovermi, l’aria addosso. Dall’altra una motivazione ad allenarmi sul serio ridotta al lumicino, e ancora meno grinta per gareggiare. Il corpo che chiama, la testa che molla. Per un po’ l’ho letta come un’incoerenza, una cosa che non andava in me.
Poi mi è venuto un sospetto diverso: e se non fossero due cose in contrasto, ma due facce dello stesso segnale? La voglia di uscire potrebbe non essere voglia di allenarmi — potrebbe essere semplicemente fame di quel benessere, dell’high. Cerco la sensazione, non il lavoro. E quella mancanza di motivazione a spingere, a competere, potrebbe non essere pigrizia o testa altrove: potrebbe essere il corpo che mi dice, nel modo in cui sa farlo, che sto facendo troppo. Che è ora di staccare.
È la domanda intorno a cui giro: la mia motivazione viene da dentro o da fuori? Quanto della mia spinta è la sensazione di correre, e quanto è il motivo per cui corro? Perché se inseguo solo l’high, finisco per ignorare proprio i segnali che dovrei ascoltare.
Ed è qui che il discorso si fa concreto, e meno filosofico. Correre sul dolore. Correre senza pensare a un recupero adeguato dopo un carico eccessivo o un infortunio. Correre senza una preparazione alimentare e funzionale che regga. Sono tutti modi di mettere la sensazione davanti alla salute — di rincorrere l’high mentre il corpo, sotto, sta chiedendo l’opposto.
Ho affrontato questo discorso con Giuseppe e Chiara, gli amici della Farmacia Santa Maria, che qualche mese fa ci avevano già raccontato l’importanza della crema solare!1 Ne sono usciti spunti che oggi sono al centro del dibattito sportivo. Salute e performance. Troppo spesso sento ancora discorsi in giro che non stanno ne in cielo ne in terra. Ed anche a chi si ritiene più esperto, un ripassino dei fondamentali (più una chicca finale) non fa affatto male.
Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Chiara Marocchino della Farmacia Santa Maria.
Mi sono sempre interessato al lato scientifico dello sport e della performance. Di come, se si va alla radice, praticare uno sport a livello agonistico presupponga innanzitutto di curare il corpo e metterlo nelle condizioni di competere, quindi lavorare sul creare abitudini sane, prendersi cura ed acquisire consapevolezza. Per questo, per approfondire la ricerca e condividere anche qui spunti interessanti e competenti, quest’anno coinvolgerò gli amici della Farmacia Santa Maria di Saluzzo in alcune interessanti conversazioni che gravitano intorno al tema.
L'attività fisica è senza ombra di dubbio uno dei pilastri della salute
…le radici con cui il nostro "albero" può avere una vita lunga e sana.
Lo sport agonistico, però, richiede qualche attenzione in più, per non farlo diventare causa di danni fisici e — da non sottovalutare — fonte di stress mentale ed emotivo. Proviamo allora a sviluppare alcuni concetti semplici perché lo sport (qualunque sport, non solo la corsa) possa essere praticato in salute e in equilibrio.
🌱 Mangia.
È la base di tutto. Non esiste allenamento, integrazione, tabella o quant’altro che possa funzionare senza un’alimentazione sana, corretta, bilanciata e coerente con il consumo energetico. La dieta di uno sportivo deve essere proporzionale al suo consumo, che è alto. La composizione va bilanciata tra proteine, carboidrati e altri nutrienti, ma l’apporto calorico deve restare coerente con la richiesta di energia.
E come la organizzo, questa alimentazione? Uno schema facile da seguire, modulabile secondo i gusti e le abitudini di ciascuno, è il cosiddetto Piatto di Harvard.
Un accorgimento utile: sbilanciarsi a favore dei carboidrati nel pasto principale che precede l’allenamento, per avere un booster in vista di un fabbisogno energetico aumentato. Lo schema indica la composizione del pasto, ma la sua dimensione resta sempre dettata dal fabbisogno.
🌱 Cura i muscoli.
I muscoli sono la base della pratica fisica (anche il cuore è un muscolo) e sono fatti di proteine. Si consumano, a volte si lesionano, e hanno bisogno di materia prima per essere riparati e conservati; in più le proteine sono alla base di tutti i processi cellulari di produzione e consumo di energia. Un atleta dovrebbe assumere giornalmente proteine in un intervallo tra 1,5 e 2 grammi per chilo di peso corporeo al giorno. Non sempre con la sola alimentazione è possibile: una supplementazione con proteine e/o aminoacidi è una buona soluzione per arrivare in modo sano alla quantità necessaria.
🌱 Controlla l’infiammazione.
Il lavoro di un atleta produce infiammazione: figlia dello sforzo fisico prolungato, della mancanza di recupero, dell’accumulo di sostanze dannose per l’organismo. Per la stragrande maggioranza degli atleti è cronica, e va tenuta sotto controllo in modo continuativo e personalizzato. La scienza medica ha indicato supplementi sicuri ed efficaci per gestire nel lungo periodo gli stati infiammatori cronici e silenti: i preparati a base di Omega3 e Omega6, di origine animale (in particolare olio di pesce) o vegetale (olio di perilla e/o di ribes). Un altro alleato importante è il Coenzima Q10, il cui lavoro principale è contrastare lo stress ossidativo, che produce materiali di “scarto” — i radicali liberi — che, se non smaltiti correttamente, intossicano i nostri processi metabolici.
Infine un suggerimento più olistico:
🌱 Tieni sincronizzati la mente e il corpo.
Se ti senti forte, preparato, non esagerare: rispetta il tuo corpo. Ascolta i segnali che ti manda, evita che l’entusiasmo prenda il sopravvento sull’esigenza di conservarti in salute. Fisica e mentale.
Allo stesso tempo, quando è la mente a suggerirti — subdolamente — di restare a letto, o di vincere la malinconia con mezzo chilo di gelato davanti alla televisione, impara a pensare ai benefici di lungo periodo.
Ci sono momenti in cui ascoltare il corpo e altri in cui ascoltare la mente. La condizione migliore (di nuovo: non è solo sport, è la vita) è l’equilibrio. Qui la tradizione delle arti marziali orientali ci viene in aiuto in modo efficace e, se vogliamo, molto suggestivo: una strada affascinante fatta di tre principi di grande ispirazione, non solo per lo sport ma anche per la vita di tutti i giorni.
🌱 Shin (Cuore / Spirito / Mente): la sfera emotiva, la volontà e l’intenzione. Rappresenta il coraggio, il rispetto, la determinazione nel superare i propri limiti e la capacità di mantenere la calma — il cosiddetto “cuore calmo” — anche nelle situazioni di maggiore stress.
🌱 Gi (Tecnica): l’abilità pratica, la coordinazione, la conoscenza motoria. Riguarda l’esecuzione precisa dei gesti che fanno parte della disciplina praticata. Si perfeziona con la ripetizione continua, trasformando il gesto consapevole in memoria muscolare.
🌱 Tai (Corpo / Forza): la base fisica dell’atleta. Include la forza muscolare, la flessibilità, l’equilibrio, la resistenza e la struttura posturale. Un corpo allenato ed efficiente è lo strumento fondamentale attraverso cui la tecnica può esprimersi.
In un ecosistema così, la nostra salute fisica e mentale è parte integrante e sostanziale dell'equilibrio, e della performance: senza una non esiste l'altra. "Faccio sport, quindi mi conservo in salute" è un'affermazione non sempre vera. La vita sedentaria è sempre dannosa, questo è sicuro — ma lo sport ha le sue cautele.
E così torno alla domanda da cui ero partito. Il runner's high, la motivazione, il vuoto. Salute e performance non tirano in direzioni opposte. Tirano nella stessa, quando le ascolto entrambe.
Nel 2026 questo progetto sarà supportato da FARMACIA SANTA MARIA e CHINELAB. Due realtà legate al mondo dello sport ed amici ai quali mi rivolgo da anni. Come racconto e condivido, amo esplorare l’aspetto scientifico che si cela dietro la performance sportiva. Grazie al loro contributo porterò su questo blog approfondimenti, chicche e curiosità che permetteranno a me ed a voi lettori di imparare e commentare qualcosa di nuovo ogni mese.
Andrea
Amo correre, pedalare quando sono troppo stanco per correre e sciare quando c’è la neve.
Mi piace raccontare con i video e scrivere.
Ambassador HRV4Training
Co-Founder Vi2o
linktr.ee/andreabarravm
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