La squadra
19-25 gen 26 • il lato dello sport che può aiutarci a venirne fuori
Raramente sento gente appartenente alla nostra nicchia (quella dei runners) esprimersi su quanto avviene fuori dal nostro training log o dalla bolla del fitness, quasi mai sento parlare di guerre che non siano quelle tra atleti ed influencers, low carb e high carb. Poi per sbaglio apro il Post anziché Strava e mi accorgo che il mondo è sull’orlo del disastro.
A quel punto una domanda si fa spazio dentro: in che modo la corsa può contribuire a cambiare le cose?
Nel 2026 questo progetto sarà supportato da FARMACIA SANTA MARIA e CHINELAB. Due realtà legate al mondo dello sport ed amici ai quali mi rivolgo da anni. Come racconto e condivido, amo esplorare l’aspetto scientifico che si cela dietro la performance sportiva. Grazie al loro contributo porterò su questo blog approfondimenti, chicche e curiosità che permetteranno a me ed a voi lettori di imparare e commentare qualcosa di nuovo ogni mese.
Negli ultimi giorni mi è venuta come l’impressione che gennaio non finisca mai. Guardando fuori l’umidità congelata ovunque, il cielo lattiginoso ed i rami contorti, mi chiedo se l’inverno durerà per sempre. È solo un capriccio — in realtà sono contento di poter sciare ancora un po’ — ma di uscire a congelarsi le dita delle mani e dei piedi e le narici, di quello ne ho abbastanza.
Le lunghe giornate a sbacchettare in montagna sono ancora lontane e le serate passate in casa a leggere e sorseggiare tisane mi fanno pensare un po’ di più.
Il mondo della corsa ultimamente ha preso una piega molto individualista.
Lo so bla bla sempre le solite noiose conclusioni sul mondo individualista. Però è vero. Sull’altare della performance una volta si sacrificavano le fette di torta ed i calici di vino. Oggi troppo spesso si sacrifica la vita sociale e di comunità. Non tutti, sia chiaro, non sempre allo stesso modo. Però è un pattern che sento crescere, fuori e dentro me. Si parla di individualizzazione degli allenamenti, si parla di benessere di se stessi, di pensare a se stessi: la corsa ci fa crescere, la corsa migliora la nostra longevità, la nostra igiene mentale, è un tempo per noi stessi rubato ad una vita frenetica.
Questo giro largo per arrivare ad una conclusione: come tante altre, la corsa sembra diventare un’attività da fare con e per se stessi, mettendola davanti ad altro. Le possibilità di migliorare la propria esistenza le abbiamo già esplorate in lungo e in largo, sono state spese chilometri e chilometri di parole. E va bene. Ma per fare quella cosa lì — per lasciare il mondo un po’ più bello di come lo abbiamo trovato — cosa può fare la nostra passione, la corsa?
Oggi voglio consigliarvi un libro che può far riflettere sul tema, che parla di un’era che sembra di un altro mondo. Una realtà che non cade poi molto lontano, a dirla tutta, da quello che sono i run club oggi.
Il libro è Gialloneri - storia e leggenda della podistica Valle Varaira1 parla della squadra alla quale sono tesserato e con la quale condivido almeno un allenamento a settimana. Scrivo spesso dei miei workout in squadra e quindi mi sembra importante andare un po’ dietro le quinte. Anche perché penso sia un tema rilevante.
Vi invito a leggere il libro, vi porterà dentro ad un mondo incredibile, non solo perché una bella storia del passato, ma perché per assurdo può essere la risposta alla mia domanda di partenza: al di là di tutti gli aspetti tecnici relativi al vantaggio di allenarsi in squadra, legati alla performance, la squadra è uno spazio di aggregazione, condivisione e confronto.
In un mondo sempre più dilaniato, polarizzato, diviso, rotto, l’occasione di condividere uno spazio ed un tempo è la cosa più preziosa, il più bel regalo che lo sport può fare alla società contemporanea.
La storia della podistica è la storia della corsa qui, a casa mia, in Valle Varaita. Sono sicuro che tutti abbiate a portata di mano una podistica, un’atletica, con vicissitudini e sfide, in crescita o al tramonto. Andate a riscoprirle. Andate a contribuire. Abbiamo bisogno di aggregazione, condivisione e confronto. Se non avete mai approcciato una squadra, per mille motivi, provate a farlo. Vi potrebbe cambiare la vita.
LA SETTIMANA - Sviluppo Aerobico 26 pt.3
16h 00m
104km corsa • 24km sci
6.630m d+
Breve commento sui grafici e sul perché sono molto felice di come stia andando. I primi due rappresentano un dato oggettivo ( carico cronico/acuto, che è in salita, ovvero sto gradualmente aumentando il carico, e risposta allo stress — l’HRV, che mostra un andamento stabile ed in salita); il terzo grafico invece rappresenta un dato soggettivo, la condizione fisica, il cui valore è una mia percezione di come mi sento: anche questo è in salita e posso considerarlo un po’ una prova del nove. Mi piace segnare ed archiviare questo tipo di dati perché col passare del tempo diventa difficile valutare come si stava in passato, la memoria è malleata dall’umore del momento, è facile cadere nella trappola del “è una vita che non mi sento bene”, “in quel periodo stavo da paura” ecc… Questo grafico è una rappresentazione plastica di come, dopo la pausa delle feste, non mi sentissi granché e poi, poco alla volta, siano tornate le buone sensazioni fisiche.
In sintesi i grafici parlano da soli: il carico aumenta e la risposta (oggettiva e soggettiva) migliora. Questo mi da la confidenza necessaria nel procedere col piano: aumentare i volumi fin tanto che risulta sostenibile e mantenere una sessione di intensità, divertirmi sugli sci ogni volta che posso.
Qui il riassunto della settimana:
Lunedì 19 gennaio
Mattina: 1h11m • 11km 500m d+ • 143 bpm
easy S.C.
Sera: 1h5m • 9.5km 500m d+ • 148bpm
easy S.C. double
Doppia salita a SantaC. con due varianti leggermente diverse. Inizio e fine giornata.
Martedì 20 gennaio
Sera: 1h35m • 20km
threshold 5x1000 ~@3:17 (184bpm)
Martedì 1000. Provato ad aumentare fino all’esplosione della quarta ripetuta, per oggi bene così. Obiettivo di questi workout: non ingolfare troppo le gambe in questo periodo di carico, farle girare una volta a settimana. I 1000 in squadra cadono a pennello.
Mercoledì 21 gennaio
Pomeriggio: 2h30m • 17.7km 1.270m d+ • 150bpm
endurance collinare
Giornata piacevole per stare all’aperto. Oggi mi sono spinto più in quota del solito: meno neve del previsto ma una marea di alberi a terra sui sentieri causa neve.
Giovedì 22 gennaio
Sera: 1h40m • 20 km 250m d+ • 152bpm
easy run
Uscita pianeggiante, un po’ di km con qualche amico della podistica.
Venerdì 23 gennaio
Pomeriggio: 1h • 9km 430m d+ • 141bpm
easy collinare
Up/down prima di una giornata di lavoro impegnativa. Mi ci è voluto un attimo per trovare la disciplina di uscire alle 6 con il meteo di questi giorni. Da qui il pensiero che gennaio comincia a durare un po’ troppo per i miei gusti.
Sabato 24 gennaio
Mattina: 2h20m • 16km 1.010m d+ • 145bpm
easy collianre
Pomeriggio: 1h40m • 7 km 730m d+
easy skimo
Grossa giornata aerobica. Al mattino in collina con Matte a macinare salite, al pomeriggio ho messo le pelli agli sci per una scampagnata con Giuli sulla neve.
Domenica 25 gennaio
Mattina: 3h10 • 18km 1.850m d+ • 154 bpm
endurance Skimo
Tre volte su dal sentiero e giù dalle piste a Meira Garneri, 600-600-600mt. Giornata spettacolare da passare in montagna, qualche dito di farina dalla notte. Gli sci alpinisti diranno noioso: io mi diverto con poco e rispetto ai weekend pre maratona questa è pura goduria.
Gli ultimi 30 giorni
53h
299km corsa
131km sci
17.650m d+
Qui trovate tutte le settimane:













